E’ disponibile da pochi giorni l’ultimo Annuario Statistico Italiano (riferito al 2009). Uno strumento completo e sintetico che fornisce un quadro aggiornato del Paese completo di fonti, glossario e bibliografia. L’annuario è scaricabile dal sito Istat (850 pagine) oppure è consultabile online. I 26 capitoli sono:
Capitolo 1: Ambiente e territorio
Capitolo 2: Popolazione
Capitolo 3: Sanità e salute
Capitolo 4: Assistenza e previdenza sociale
Capitolo 5: Conti economici della protezione sociale
Capitolo 6: Giustizia
Capitolo 7: Istruzione
Capitolo 8: Attività culturali e sociali varie
Capitolo 9: Lavoro
Capitolo 10: Elezioni
Capitolo 11: Famiglie e aspetti sociali vari
Capitolo 12: Contabilità nazionale
Capitolo 13: Agricoltura
Capitolo 14: Industria
Capitolo 15: Costruzioni
Capitolo 16: Commercio interno
Capitolo 17: Commercio con l’estero
Capitolo 18: Turismo
Capitolo 19: Trasporti e telecomunicazioni
Capitolo 20: Credito, assicurazioni, mercato monetario e finanziario
Il 20 Ottobre 2010 sarà la prima giornata mondiale della statistica promossa dall’ONU! Anche in Italia sono in programma numerose manifestazioni ed eventi volti a valorizzare l’importanza delle statistiche ufficiali, del lavoro degli statistici e rafforzare la fiducia del pubblico nei dati ufficiali. Così come tutti i soggetti del sistema statistico nazionale, anche l’Istat sosterrà questo evento con numerose iniziative.
Una segnalazione particolare merita il Barcamp (cos’è un Barcamp?) intitolato Sharing data & Statistical knowledge per discutere come la statistica e l’information tecnology possano contribuire e rinnovare le modalità di condivisione dei dati e dell’informazione statistica.
Da pochi giorni il sito dell’Ista è fruibile anche in lingua inglese. Tutto il portale, compresa la sezione dati è replicato anche in inglese (link) (fonte: istat).
E’ disponibile l’Atlante statistico dei comuni (link) contenente dati su: Censimenti (dal 1971 per Popolazione e abitazioni e Industria e Servizi, dal 1990 per Agricoltura), Territorio, Popolazione, Sanità, Istruzione, Turismo, Cultura, Credito, Veicoli circolanti. I dati sono anche fruibili per mezzo di un sistema informativo dedicato (file exe) e in formato shp (shape file).
Eurostat ha pubblicato sul proprio sito il volume Europe in figures – Eurostat yearbook 2009 (link en) disponibile in inglese, tedesco e francese. E’ una raccolta di statistiche ufficiali e indicatori per il periodo 1997–2007 sui paesi dell’Unione Europea e in alcuni casi anche per altri paesi (EFTA, Giappone, USA) con oltre 500 tabelle, grafici e mappe su: economia, popolazione, educazione, salute, condizioni e stili di vita, mercato del lavoro, industria, servizi, agricoltura, foreste, pesca, commercio internazionale, trasporti, ambiente, energia, scienza e tecnologia. Innovazione e creatività sono i temi principali dell’edizione 2009 di questa pubblicazione.
Il volume di oltre 500 pagine comprende introduzione, 16 capitoli principali e allegati. Ogni capitolo contiene dati e/o informazioni su un particolare argomento e per ulteriori approfondimenti (pubblicazioni specifiche e/o dati online) rimanda al sito web Eurostat.
Ancora una volta mi colpisce l’importanza di una corretta informazione statistica. L’esempio è dato dalla polemica in corso sul cosidetto effetto Brunetta. Con ordine: l’Espresso ha pubblicato un articolo (o qui)in cui riporta le interviste al Ministro e a numerosi ricercatori molti dei quali forniscono una spiegazione ai dati finora presentati (clamorosa riduzione dell’assenteismo nella pubblica amministrazione). In sintesi: i dati presentati finora non sono veritieri (non completi) e le lacune, da un un punto di vista statistico si sprecano (rappresentatività in prims, paradosso del pollo a seguire). Vale la pena approfondire la questione leggendo la replica alle dichiarazioni del Ministro (qui la conferenza) fornita da Giulio Zanella uno dei ricercatori intervistati da l’Espresso e coautore del blog noiseformAmerika.
Gapminder è una fondazione no profit svedese che promuove lo sviluppo sostenibile e il raggiungimento dei Millennium Development Goals (MDG) (qui in italiano) attraverso la diffusione e l’utilizzo di dati statistici in campo economico, sociale ed ambientale sia a livello locale che nazionale. Si definiscono come ” a modern “museum” that helps making the world understandable, using the Internet.” Il Gapminder World disponibile sul sito raccoglie una quantità impressionante di dati (popolazione, energia, ricchezza, malattie, lavoro, commercio, disastri …) e consente di metterli in relazione tra loro su grafico o mappa.
Un video della presentazione di Hans Rosling alla conferenza della Technology, Entertainment, Design in California. Hans Roslin e’ un ricercatore svedese, che ha lavorato come medico in Africa per molti anni e si occupa adesso di epidemiologia sociale.
Sul sito OECD è disponibile un volume (Understanding Economic Statistics: an OECD perspective) che introduce i principali concetti utilizzati da statistici ed economisti per rilevare, misurare e descrivere fenomeni di carattere economico. Il libro illustra l’organizzazione e produzione delle statistiche internazionali, chi sono i principali “fornitori” di dati, quali sono le fonti di dati disponibili su internet e contiene una panoramica delle principali statistiche economiche prodotte dall’OECD. L’ultimo capitolo è dedicato alla qualità (come si riconosce?) dei dati statistici. L’autore è Enrico Giovannini, Chief Statistician e Director of the Statistic Directorate dell’ OECD. La lettura è fortemente consigliata a quanti utilizzano dati statistici (economici e non solo!) per articoli, pubblicazioni, blog (giornalisti, autori, politici…) ma anche a tutti coloro che vogliono saperne di più!
Facendo seguito alle recenti affermazioni del Ministro Tremonti (24/06/09) sulle rilevazioni effettuate dall’ISTAT pubblichiamo il link per aderire alla petizione online rivolta al Presidente della repubblica per ribadire la credibilità della statistica ufficiale. Questo è il link per aderire alla petizione.
Di seguito il video delle dichiarazioni rilasciate da Tremonti: